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Migranti, salvaguardare il modello toscano di 'accoglienza diffusa'

AGCI Solidarietà, Federsolidarietà, Legacoopsociali, CNCA, Forum Terzo Settore e ARCI chiedono confronto con istituzioni regionali


Il "patrimonio di esperienza e di qualità di servizio" realizzato in Toscana nel campo dell'accoglienza dei migranti rischia "di essere vanificato dai criteri introdotti dal Decreto Ministeriale del 7 marzo 2017 (cd Decreto Minniti) che appare orientato, invece, a promuovere le realtà che propongono modelli di accoglienza che si realizzano in centri con grandi numeri di persone accolte, attraverso la fornitura di beni e servizi standardizzati."

Per questo AGCI Solidarietà, Federsolidarietà, Legacoopsociali, CNCA, Forum Terzo Settore e ARCI hanno inviato una lettera alle istituzioni toscane chiedendo un confronto in ambito regionale per "individuare delle linee interpretative del Decreto Ministeriale che salvaguardino il modello toscano preservando l'approccio diffuso ed integrato con le comunità locali", modello che la Regione Toscana ha sempre meritoriamente promosso e che rischia ora di essere messo in crisi dai nuovi bandi emanati dalle prefetture.

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