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La salute (mentale) della riforma sanitaria lombarda

Convegno organizzato da numerosi soggetti impegnati nel campo della sofferenza mentale tra cui il CNCA Lombardia (Milano, 20 febbraio)

L'implementazione della recente riforma della salute mentale, approvata con la Legge Regionale N. 120 del 21 giugno 2016 " Titolo V Norme in materia di tutela della salute mentale " si trova in una situazione di stasi e di incertezza applicativa.

La definizione ancora incompleta dei Piani di Organizzazione Aziendale Strategici (POAS), le problematicità dei nuovi azzonamenti, le questioni operative conseguenti all'integrazione, all'interno del DSM, della complessità dei bisogni della persona che coinvolgono i vari assetti della salute mentale quali la psichiatria, le dipendenze, la neuropsichiatria, la psicologia e la disabilità, il pensionamento di figure apicali e di altri operatori sanitari per i quali non sono previste sostituzioni, rendono incerto e problematico l'iter applicativo della stessa riforma.

Il Tavolo Salute Mentale di nuova istituzione comprendente tutti i portatori di interesse con compiti di orientamento e monitoraggio degli interventi non è stato né costituito né convocato. Ugualmente non è ancora stato realizzato il riassestamento e l'operatività dei nuovi Organismi di Coordinamento della Salute Mentale (OCSM), all'interno delle nuove Aziende per la Tutela della Salute(ATS): alcuni Organismi non sono ancora partiti e non se ne conosce la composizione e quelli avviati difettano della possibilità di una programmazione partecipata.

Molti punti qualificanti della riforma rischiano quindi di rimanere dei puri enunciati e ne citiamo alcuni: le attività di prevenzione, la riduzione del ricovero ospedaliero e delle altre forme di intervento residenziale, mediante il potenziamento delle attività di cura da erogare nel territorio, i percorsi personalizzati di cura remunerati mediante i budget di salute, la valorizzazione, promozione e diffusione di attività di supporto tra pari, il problema irrisolto di Castiglione delle Stiviere e delle micro équipe territoriali in ogni ASST per gli autori di reato, la formazione permanente degli operatori finalizzata anche alla riduzione del ricorso ai Trattamenti Sanitari Obbligatori e alla riduzione/eliminazione della contenzione meccanica, la presa in carico globale e continuativa delle persone con disabilità e comorbilità, l'uscita dalla logica dell'intervento sulle emergenze ...

Viene così messa a repentaglio la possibilità di cambiamento invocata dalla stessa riforma: l'estensione della cura dall'ospedale al prendersi cura nel territorio, nei luoghi di vita quotidiana.

Gli Enti promotori in questo seminario desiderano quindi portare le esperienze, le problematicità raccolte e alcune proposte riguardanti l'appropriatezza degli interventi e delle pratiche, la loro efficacia, i costi di attuazione, il personale coinvolto, il rispetto dei diritti della persona [...] e consegnare all'Assessorato al Welfare di Regione Lombardia, riflessioni, osservazioni e richieste che da tempo attendono risposte concrete, come ad esempio per la costituzione del Tavolo Salute Mentale, primo strumento in cui condividere programmazione e strategie che favoriscano, anche nella nostra regione, il processo e le buone pratiche di integrazione socio-sanitarie auspicate da tempo.

Per il CNCA Lombardia, uno dei soggetti promotori del convegno, interverrà Rita Gallizzi.

Scarica il programma

 

 

 

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