Dal terzo settore

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Zanotelli scrive a Veltroni: l'acqua non è una merce

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22 marzo 2008

Caro Walter,
pace e bene!
Oggi, giornata Mondiale dell'acqua, mi sono sentito ancora più spinto a scriverti questa lettera aperta. Ho esitato molto a farlo proprio perché siamo in piena campagna elettorale, ma alla fine ho deciso di scriverla mosso dall'enorme grido degli impoveriti che mi ruggisce dentro.
Tu sei venuto a trovarmi a Korogocho, una spaventosa baraccopoli di Nairobi - Kenia, e hai toccato con mano come "vivono" i baraccati d'Africa. Davanti a quell'inferno umano, tu hai pianto. Mi avevi promesso, in quella densa conversazione nella mia baracca, che avresti portato quell'immenso grido di sofferenza umana nell'area politica. Ora che sei il segretario del PD sembra che ti sia dimenticato di quel "grido dei poveri". Non ne sento proprio parlare. Non chiedo carità (non serve!), chiedo giustizia, quella distributiva che è il campo specifico della politica. E non parlo solo della fame del mondo (fa già parte degli 8 obiettivi del Millennio, su cui si è fatto quasi nulla!), ma soprattutto della sete del mondo. (Infatti non è più il petrolio il bene supremo, ma l'acqua che, con i cambiamenti climatici, andrà scarseggiando). Se per questo è vero, perché nel tuo programma elettorale appoggi la privatizzazione dell'acqua?
Lo sai che questo significa la morte di milioni di persone per sete? Con questa logica di privatizzazione, se oggi abbiamo cinquanta milioni di morti per fame, domani avremo cento milioni di morti di sete. Sono scelte politiche che si pagano con milioni di morti.
Caro Walter, perché quelle tue lacrime su Korogocho non le puoi trasformare in gocce d'acqua per i poveri? L'acqua è sacra, l'acqua è vita.
Caro Walter, perchè non puoi proclamare che l'acqua non è una merce, ma un diritto fondamentale umano, che deve essere gestita dalle comunità locali con totale capitale pubblico, al minimo costo possibile per l'utente, senza essere SPA?
Solo così potrai asciugare le tue lacrime e quelle degli impoveriti del pianeta, ma anche dei poveri del Nord come le classi deboli di questa mia Napoli.
Chi dei nostri poveri potrà mai bere l'acqua del rubinetto, con bollette aumentate del 300%, come è avvenuto ad Aprilia (Latina)?
Caro Walter, sull'acqua ci giochiamo tutto, ci giochiamo la nostra stessa democrazia, ci giochiamo il futuro del pianeta.
Caro Walter, non dimenticarti di quelle lacrime di Korogocho!
Alex Zanotelli
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''Esiste ancora lo Stato Sociale?", convegno del Progetto Sulla Soglia (Vicenza, 30 marzo)

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Il Progetto Sulla Soglia organizza un convegno a Vicenza, il 30 marzo prossimo, intitolato "Esiste ancora lo Stato Sociale? Quali nuovi atteggiamenti, percorsi, modelli sono richiesti in questa fase storica?".

Interverranno Guido Tallone (esponente del Gruppo Abele e sindaco di Rivoli) e Paola Di Nicola (docente all'Università di Verona).

Nel pomeriggio è previsto lo spettacolo "Il barbone e la valigia" di Thierry Parmentier.

Potete scaricare:

- il comunicato stampa dell'evento

- la card di invito

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''Il lavoro gravemente sfruttato", un ciclo di seminari organizzato da Parsec (Roma, aprile 2008)

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Negli ultimi anni in Italia le forme di lavoro gravemente sfruttato stanno assumendo una significatività crescente. Il fenomeno del lavoro coatto coinvolge soprattutto quote di lavoratori immigrati costretti per sopravvivere ad accettare qualsiasi tipo di proposta. Si tratta di rapporti lavorativi sovente dissimulati e quindi non immediatamente visibili ed identificabili come tali.

Il Progetto "Right Job: protezione, inclusione e reinserimento lavorativo per persone vittime di tratta", avviato dal 2006 dalla Cooperativa Sociale Parsec con il finanziamento del Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed il coofinanziamento del XIV Dipartimento alle Politiche per le Periferie, lo Sviluppo Locale, il Lavoro del Comune di Roma, si pone l'obiettivo di costruire e sperimentare un sistema di monitoraggio del fenomeno dello sfruttamento lavorativo schiavistico e paraschiavistico e di mettere a disposizione delle vittime una rete di servizi di primo contatto, accoglienza e protezione sociale.

Il Ciclo di Seminari "IL LAVORO GRAVEMENTE SFRUTTATO: IL FENOMENO, LA NORMATIVA E LE BUONE PRASSI" intende a tale proposito sollecitare un'attenzione specifica sul tema e creare sinergie tra saperi, pratiche e competenze dei soggetti che operano in questo ambito.

I seminari si terranno a Roma presso la Sala Blu del XIV Dipartimento - Lungotevere de Cenci, 7.

Potete scaricare il programma dei seminari e la scheda di iscrizione.
Causa numero limitato dei posti in sala, l'iscrizione dovrà avvenire entro il 26 marzo.

Per informazioni:
Segreteria organizzativa
Deborah Di Cave
Cooperativa Sociale PARSEC
V.le Jonio, 331 Roma
Tel. 06/86209991
Fax. 06/8611067
Cell. 347/9130808
Mail: direzione@theores.it

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I sindacati pronti allo sciopero nazionale sul contratto delle cooperative sociali

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I sindacati Cgil Fp, Cisl Fp, Uil Fpl, Fisascat Cisl hanno proclamato lo stato di agitazione, fino allo sciopero nazionale, degli oltre 250.000 soci e lavoratori delle cooperative sociali. La decisione arriva a conclusione del confronto odierno con le centrali delle cooperative sociali, nel quale i sindacati "hanno verificato la strumentale posizione delle stesse con affermazioni solo verbali di accoglimento di una emergenza salariale", e "la sostanziale indisponibilita' a dare una risposta economica agli oltre 250.000 soci e lavoratori delle cooperative sociali che nell'ambito del settore socio assistenziale rappresentano i lavoratori meno retribuiti nel paese". Per queste ragioni i sindacati hanno deciso di dichiarare "l'immediato stato di agitazione di tutte la categoria e l'avvio di tutte le iniziative necessarie, fino allo sciopero nazionale, utili a raggiungere una rapida conclusione della trattativa per il rinnovo del contratto di lavoro scaduto il 31 dicembre 2005".

(28/2/2008 - Fonte: Redattore Sociale-Dire)

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"Impegnati per l'Italia". Le proposte del Forum del Terzo settore

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Il Forum del Terzo settore ha presentato un proprio documento per le elezioni politiche: "Impegnati per l'Italia".

Tra i punti sottolineati del documento, figurano l’implementazione del principio di sussidiarietà, anche attraverso la stabilizzazione con legge del 5 per mille, e l’armonizzazione delle leggi nazionali e regionali sul Terzo Settore; l’inserimento nei programmi scolastici di una nuova Educazione Civica fondata sulla responsabilità civile e sull’educazione alla legalità, intesa come diritto-dovere. E, ancora, l’impegno sulle tematiche fiscali.

Cliccate QUI per scaricare l'intero documento.

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