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13 giovani in servizio civile presso organizzazioni CNCA continuano la loro attività

Pur in presenza dell'emergenza coronavirus. Tra essi 9 donne

Sono 13, tra cui 9 donne, i giovani in servizio civile presso organizzazioni del CNCA che hanno deciso di continuare la propria attività pur in presenza dell'emergenza coronavirus.

Tre di loro sono impegnati a Cittadella (Pd) con l'associazione Maranathà; tre a San Giorgio delle Pertiche (Pd) con la Fondazione La Grande Casa; uno a Bassano del Grappa (Vi) con Zattera Blu-Adelante-Alibandus; uno a Calvene (Vi) con Zattera Blu-Radicà; uno ad Alba (Cn) con la cooperativa sociale Alice; due a Bari con la cooperativa CAPS; due a Elmas (Ca) con la Fondazione Somaschi.

Un ringraziamento a tutti costoro per aver deciso di continuare il loro servizio a fianco dei più deboli.

Ricordiamo che, con una circolare del 10 marzo, il Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale ha disposto "la sospensione dei progetti di servizio civile sull'intero territorio nazionale e la conseguente sospensione dal servizio degli operatori volontari", al momento fino al 3 aprile.

I volontari in servizio civile presso organizzazioni del CNCA sono in tutto 114. 


L'Ufficio nazionale del servizio civile ha diramato, il 25 marzo, questa comunicazione:

#distantimauniti In campo oltre 3.200 volontari del servizio civile universale
Potevano scegliere di rimanere a casa, invece più di 3.200 volontari del servizio civile universale continuano ad essere quotidianamente accanto alle nostre comunità. #noirestiamoconvoi è l'hashtag che meglio li rappresenta.

Grazie agli enti presenti sui territori, i giovani del servizio civile sono infatti impegnati in questi giorni in progetti ed attività utili a fronteggiare l'emergenza Coronavirus. Sempre attenti a proteggere sé stessi e gli altri con ogni misura di precauzione necessaria e nel rispetto delle regole, #distantimauniti.

Cominciamo oggi, sui canali social del Dipartimento (Facebook, Instagram, Twitter), il racconto del loro impegno. In modo semplice, come si fa con le belle storie che non hanno bisogno di molte parole: qualche foto, i loro nomi, i luoghi dove sono, le attività che svolgono.

Quando hanno scelto il servizio civile hanno scelto di difendere la Patria.

Oggi più che mai lo stanno facendo con sacrificio, passione, dedizione. Per chi deve rimanere a casa, per chi ha bisogno, per ciascuno di noi, per il bene comune.

A loro il nostro grazie

 

 
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