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'Si discuta la proposta di legge popolare di Ero Straniero'

La campagna ha lanciato oggi un appello ai parlamentari. All'incontro ha partecipato, per il CNCA, il presidente Riccardo De Facci

COMUNICATO STAMPA

Immigrazione, da Milano un appello ai parlamentari:
"Si discuta la proposta di legge popolare di Ero Straniero"

I promotori della campagna "Ero Straniero - L'umanità che fa bene"
chiedono che venga messa in discussione la proposta di legge per superare la Bossi-Fini
e affrontare il fenomeno migratorio in tutta la sua complessità,
puntando su accoglienza, lavoro e inclusione.


Milano, 8 febbraio 2019 - Rilanciare un dibattito politico sull'immigrazione ampio e costruttivo e rivolgere un appello ai parlamentari, affinché sia al più presto discussa la legge di iniziativa popolare "Nuove norme per la promozione del regolare permesso di soggiorno e dell'inclusione sociale e lavorativa di cittadini stranieri non comunitari", che da oltre 16 mesi è ferma alla Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati.

Questi gli obiettivi dell'incontro organizzato dai promotori di "Ero Straniero - L'umanità che fa be-ne", la campagna che ha raccolto 90mila firme, depositate in Parlamento il 27 ottobre 2017, a so-stegno di una legge sull'immigrazione che superi la Bossi-Fini e una gestione del fenomeno pura-mente securitaria ed emergenziale. Una nuova normativa che permetterebbe di governare i flussi con lungimiranza, unendo la domanda di legalità e di sicurezza dei cittadini con la tutela dei diritti di chi arriva.

L'attuale legislazione non offre altro canale d'ingresso legale se non quello della richiesta di prote-zione internazionale. Ero Straniero propone canali d'ingresso per lavoro e nuove forme di regola-rizzazione, che garantiscono maggiore legalità, sicurezza e coesione sociale, non solo per i cittadi-ni stranieri, ma anche per le comunità che li accolgono.

«Siamo consapevoli che il clima, in Italia come in Europa, sia profondamente cambiato, ma siamo convinti che sia possibile affrontare il fenomeno migratorio in maniera diversa, superando paure, pregiudizi e intolleranze. Per questo, oggi - spiegano i promotori - rilanciamo la nostra campagna e chiediamo ai parlamentari di calendarizzare al più presto la proposta di legge, che, per non de-cadere, deve essere discussa entro questa legislatura. Da Milano inoltre auspichiamo che prenda-no vita tante iniziative locali, per sostenere il nostro appello».

Il convegno ha visto anche la partecipazione di alcuni sindaci, già protagonisti importanti di Ero Straniero che vivono direttamente l'accoglienza dei migranti sui propri territori e sono portatori di quelle buone prassi che si devono trasformare in politiche strutturali.

Al termine della mattinata anche le testimonianze di chi ha scelto l'Italia per vivere e lavorare, di chi fa ormai parte della nostra società o che ha iniziato un positivo percorso di inclusione, ma che oggi è messo in difficoltà dalla legge Bossi-Fini; non è mancata infine la voce dei nuovi italiani senza cittadinanza, ragazze e ragazzi nati o cresciuti nelle nostre città, che sono italiani a tutti gli effetti, ma che restano ancora senza un documento che lo possa testimoniare.

L'incontro è inserito nelle iniziative di avvicinamento alla manifestazione "People, prima le perso-ne" in programma il prossimo 2 marzo.

La campagna Ero Straniero è stata promossa da Fondazione Casa della carità "Angelo Abriani", Radicali Italiani ed Emma Bonino, ACLI, ARCI, ASGI, Centro Astalli, CNCA, A Buon Diritto, CILD con il sostegno di centinaia di sindaci e di organizza-zioni, tra cui Caritas Italiana, Fondazione Migrantes, CGIL e Fim Cisl. Il 27 ottobre 2017, al termine dei sei mesi a disposi-zione per la raccolta delle firme, i promotori della campagna hanno consegnato alla Camera dei Deputati 90mila firme.



 
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