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Il 25 aprile è la festa di tutti

La Repubblica è nata dalla Resistenza che unì cattolici, comunisti, forze laiche e liberali

CNCA: "Il 25 aprile è la festa di tutti"
La Repubblica - con i suoi valori di libertà, giustizia e solidarietà- è nata
dalla Resistenza che unì cattolici, comunisti, forze laiche e liberali


ROMA - Il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA) ribadisce con forza il valore che la Festa della Liberazione ha, oggi più che mai, per il nostro Paese.
Tanti esponenti politici e commentatori, infatti, dimenticano che proprio nella Resistenza, iniziativa di popolo che riunì cattolici, comunisti, forze laiche e liberali nel tentativo di risollevare le sorti dell'Italia, ha origine quel patrimonio di valori - libertà, giustizia, solidarietà - che ha animato, pur con tanti limiti e contraddizioni, la vita politica, economica e sociale del nostro Paese.

Il CNCA esprime la propria preoccupazione per i tentativi, sempre più numerosi e marcati, di mettere in dubbio questo patrimonio ideale che dovrebbe, invece, essere il collante di un Paese in cui le spinte alla divisione appaiono tutt'altro che trascurabili. Tentativi che intendono derubricare la Resistenza e il 25 aprile a elementi di parte, che dividono invece di unire.

In questi ultimi giorni non sono mancate affermazioni più o meno estemporanee - come quella del sindaco che ha vietato alla banda cittadina di suonare "Bella Ciao" - ma anche prese di posizione assai più minacciose, come le dichiarazioni di Marcello Dell'Utri, senatore della Repubblica, che ha preannunciato l'intenzione della nuova maggioranza di provvedere a una revisione dei libri di storia a cominciare proprio dalla Resistenza (se abbiamo capito bene, alla luce soprattutto dei presunti diari di Mussolini di cui il suddetto sarebbe in possesso).

Ma, tali recenti esternazioni rientrano in una corrente di pensiero sempre più ampia, appoggiata anche da storici e mass media di primo piano, che il CNCA trova molto pericoloso sostenere. Forze che oggi vorrebbero riscrivere la stessa Costituzione, anche per quanto riguarda la sua prima parte, con il pretesto che sarebbe ormai invecchiata.

Dinanzi a questa ondata "revisionista", la Federazione sottolinea, invece, che il 25 aprile è la festa di tutti gli italiani perché i valori che essa rappresenta sono tuttora il miglior fondamento per rinnovare quel patto tra cittadini che dovrebbe garantire il benessere di ognuno.

Roma, 24 aprile 2008

 
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