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Tutte le famiglie hanno pari dignità. Non esiste un modello unico di famiglia

Presa di posizione del CNCA in merito al "Congresso mondiale delle famiglie"

COMUNICATO STAMPA

Rispettare i diritti civili e sociali di tutti.
Tutte le famiglie hanno pari dignità. Non esiste un modello unico di famiglia
Presa di posizione del CNCA in merito al "Congresso mondiale delle famiglie".
In gioco i principi di uguaglianza, non discriminazione, laicità di uno stato democratico

Roma, 22 marzo 2019

In riferimento alle opinioni espresse dai promotori del "Congresso mondiale delle famiglie", il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA) ribadisce con forza un principio etico e giuridico fondamentale e irrinunciabile: tutte le diverse forme di famiglie che esistono oggi nel nostro paese vanno rispettate in quanto luoghi affettivi e sociali per il pieno sviluppo della persona e la crescita dell'esperienza di cittadinanza.

"Non si tratta di attaccare la 'famiglia tradizionale'," chiarisce Liviana Marelli, responsabile Infanzia, adolescenza e famiglie del CNCA, "bensì di continuare a garantire cittadinanza a tutte le forme di famiglie, nonché il pieno esercizio dei diritti civili e sociali per tutte e per tutti. Siamo per un'Italia inclusiva, plurale, aperta, accogliente e garante dei diritti."

"Per questa ragione", continua la referente del CNCA, "chiediamo a tutte le istituzioni pubbliche di non concedere il patrocinio a un evento che – esplicitamente – si propone di mettere in discussione i principi di uguaglianza e di non discriminazione, distinguendo le persone in base a criteri culturali, di orientamento sessuale, di credo religioso. Un'impostazione che confligge in modo stridente con il principio di laicità che è cardine della nostra Costituzione. Lo stato deve essere garante del confronto e della pacifica convivenza tra visioni ideali differenti, non il custode di un'unica visione valoriale per di più intollerante nei confronti delle altre impostazioni etiche."

"Pertanto il CNCA", conclude Marelli, "aderisce con convinzione alla manifestazione che si terrà il 30 marzo a Verona per esprimere, insieme a tanti altri cittadini e organizzazioni, una visione delle famiglie aperta, inclusiva, plurale, solidale e per garantire cittadinanza ai diritti civili e sociali acquisiti."

 
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