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Tavolo ecclesiale Dipendenze, 'Fragilità e dipendenze dei giovani tornino nell'agenda politica'

Il 20 e 27 ottobre tutte le strutture delle organizzazioni aderenti al Tavolo saranno aperte alla cittadinanza. Un invito rivolto in particolare alle comunità ecclesiali

Comunicato stampa

Tavolo ecclesiale Dipendenze:
"Fragilità e dipendenze dei giovani
tornino nell'agenda politica"
Il 20 e 27 ottobre tutte le strutture delle organizzazioni aderenti al Tavolo
saranno aperte alla cittadinanza.
Un invito rivolto in particolare alle comunità e ai gruppi giovanili ecclesiali

26 giugno 2018 - La fragilità e le situazioni di consumo e dipendenze patologiche che sperimentano tanti giovani devono tornare nell'agenda della politica. E spingere le comunità ecclesiali a far parte di alleanze educative sui territori che siano capaci di offrire opportunità di aiuto, ma soprattutto di arricchimento, protagonismo e promozione del mondo giovanile.
E' questo il messaggio che lancia oggi, Giornata internazionale contro l'abuso e il traffico illecito di sostanze stupefacenti, il Tavolo ecclesiale Dipendenze costituito presso la Caritas Italiana, a cui partecipano Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Casa dei Giovani, Compagnia delle Opere-Opere sociali, Comunità di Sant'Egidio, Comunità Emmanuel, Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA), Federazione Italiana Comunità Terapeutiche (FICT) e Salesiani per il Sociale. Il Tavolo ha organizzato a Roma il convegno "Giovani al centro. Esperienze di una comunità che cresce tra fragilità e risorse".
L'evento è stato preceduto, ieri, presso le Grotte della Città del Vaticano, da una celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Angelo Comastri.

Il Tavolo ha denunciato la resa generalizzata delle istituzioni dinanzi al disagio e alle dipendenze, e ha lanciato un forte invito alle Istituzioni affinché promuovano una nuova politica sulle dipendenze e la fragilità giovanile, che dovrebbe avere le seguenti priorità:
1. elaborare programmi di prevenzione organici, con finanziamenti stabili, che consentano percorsi educativi continuativi e coinvolgano il territorio e il mondo della scuola. Le azioni di prevenzione non dovrebbero rivolgersi solo ai "ragazzi a rischio", ma a una più generale area di fragilità e di normalità: occorrono luoghi educativi e di coinvolgimento, non solo iniziative di informazione sulle sostanze;
2. avviare un processo partecipato per riformare il sistema normativo sulle dipendenze patologiche, fermo ancora a 30 anni fa, al Dpr. 309/90. In particolare, la revisione della normativa quadro dovrebbe contenere tre punti imprescindibili:
• la ricostituzione del Fondo nazionale Lotta alla Droga, che dovrebbe in particolare sostenere i piani di prevenzione;
• la creazione di un fondo per le politiche di reinserimento lavorativo;
• l'adozione di un sistema procedurale che renda automatica, per i soggetti con dipendenza patologiche sottoposti a processo, già nella fase dibattimentale, la possibilità di accedere a percorsi di recupero, qualora la pena sia inferiore ai limiti previsti per l'accesso alle misure alternative;
3. rafforzare il Dipartimento Politiche Antidroga, da mantenere presso la Presidenza del Consiglio;
4. convocare la Conferenza nazionale sulle droghe, così come previsto dalla legge, da costruire attraverso un processo realmente partecipato.

Ma il Tavolo lancia un messaggio anche a tutte le comunità locali, e alle comunità e ai gruppi giovanili ecclesiali in particolare.
Le organizzazioni che operano sul fronte dipendenze e del disagio non sono più, da tempo, solo un luogo-rifugio per accogliere chi è rimasto tagliato fuori dalla vita sociale, ma rappresentano piuttosto un punto di riferimento, di ascolto, un "presidio delle fragilità", una risposta per le diverse situazioni di disagio.
Per questo motivo le comunità si offrono oggi come interlocutori per l'attivazione di "alleanze educative" in ogni realtà territoriale del Paese, volte a sostenere le fragilità adolescenziali e giovanili e, allo stesso tempo, le fragilità e le solitudini degli adulti.
Le organizzazioni aderenti al Tavolo ritengono che proprio le comunità e i gruppi giovanili ecclesiali potrebbero sentirsi interpellati a prestare particolare attenzione ai momenti difficili attraversati dai loro giovani e dalle loro famiglie, e a cercare una sponda di dialogo e di collaborazione con l'universo delle nostre comunità, dei nostri servizi, dei nostri operatori.

Alle comunità ecclesiali e, più in generale, alle comunità locali il Tavolo rivolge l'invito a partecipare agli Open Day del 20 e 27 ottobre prossimi, giorni nei quali tutte le strutture di accoglienza delle organizzazioni promotrici saranno aperte a chiunque voglia venire a conoscere il lavoro che in esse viene realizzato e la realtà delle persone accolte.

Info:
Mariano Bottaccio: cell. 329 2928070 - email: ufficio.stampa@cnca.it

 

 
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