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Immigrazione, condanna dell'Alto Commissario Onu e video CNN: 'Siamo al rosario quotidiano'

Don Zappolini: "Ogni giorno una o più notizie che dovrebbero risvegliare le coscienze e far chiudere in fretta una politica cinica e inefficace"

Immigrazione, oggi tocca alla condanna senza appello
dell'Alto Commissario per i diritti umani Onu
e al video della CNN
Don Zappolini: "Siamo al rosario quotidiano.
Ogni giorno ci sono una o più notizie
che dovrebbero risvegliare le nostre coscienze.
E far chiudere in fretta una politica sull'immigrazione
che si vorrebbe furba ed efficiente e, invece, è solo cinica e inefficace"

Roma, 15 novembre 2017

"Anche oggi", dichiara don Armando Zappolini, presidente del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA), "siamo obbligati a commentare notizie impressionanti che riguardano l'immigrazione e la Libia in particolare. È diventato il nostro rosario quotidiano. Un rosario che, però, non ha niente di gaudioso, luminoso e glorioso. No, qui è rimasto solo il mistero doloroso delle sofferenze di persone innocenti. Ce n'è in abbondanza per risvegliare le coscienze e far chiudere, in tutta fretta, una stagione politica che si vorrebbe furba ed efficiente e, invece, è solo cinica e inefficace."

"Sicuramente", continua il presidente del CNCA, "colpisce, come un pugno nello stomaco – l'ennesimo –, il video della CNN con i poveri migranti indifesi venduti come schiavi al mercato. Una notizia, in verità, non sconosciuta a chi si occupa di questi temi. Che ci ricorda quanto valga la nuda vita nel paese con cui abbiamo stabilito un nuovo, promettente, 'trattato di amicizia'. Ma, certo, anche leggere le parole dell'Alto Commissario per i diritti umani dell'Onu, Zeid Ra'ad Al Hussein, significa fare i conti con una condanna politica e morale senza appello: 'La politica dell'UE di assistere la Guardia Costiera libica per intercettare i migranti in mare e riportarli nel Paese nordafricano, dove gli individui sono condannati alla sofferenza, è un oltraggio alla coscienza umana' e "l'intervento dell'UE e delle autorità italiane non ha niente a che vedere con la riduzione degli abusi che i migranti subiscono ma, al contrario, sta peggiorando la situazione interna alla Libia". E, infine, tanto per non lasciare alcun margine al cinismo: 'Il sistema di detenzione dei migranti in Libia è irrecuperabile, la comunità internazionale non può continuare a chiudere gli occhi di fronti agli orrori inimmaginabili che subiscono i migranti in Libia, fingendo che la situazione possa essere rimediata attraverso il miglioramento delle condizioni della loro detenzione.' Ecco, noi la pensiamo come l'Alto Commissario."

"Possiamo ricordare che questa condanna arriva dopo quella del Commissario dei Diritti umani del Consiglio d'Europa e le denunce di Amnesty International, MSF, Sea Watch, tante altre organizzazioni della società civile e una pila di accuratissime inchieste giornalistiche, tutte univoche?", conclude don Zappolini. "Sono il governo italiano e l'Unione Europea che stanno 'bruciando la frontiera': quella del rispetto dei diritti umani fondamentali."

 
. Postato in Comunicati stampa

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