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Tragica morte ragazza per ecstasy interviene Riccardo de Facci, vicepresidente e responsabile Dipendenze del CNCA

"La tragedia della morte di Adele de Vincenzi non puo' essere strumentalizzata, c'e' un enorme lavoro da fare che richiede azioni di prevenzione mirata..."

 

 Riccardo de Facci, vicepresidente e responsabile Dipendenze del CNCA: " La morte di Adele De Vincenzi per assunzione di ecstasy ha provocato tanti commenti, non tutti appropriati. La tragedia di una ragazza di 16 anni non puo' essere strumentalizzata per riproporre il vecchio schema della demonizzazione delle sostanze psicoattive - del tutto inefficace, del resto, come ben sanno tutti coloro che lavorano con ragazzi e giovani - ne' liquidata come un episodio eccezionale e, quindi, poco significativo. Quello che manca, nella gran parte dei commenti, e' la capacita' di mettersi in ascolto dei ragazzi e dei giovani che usano droghe, cercando prima di tutto di capire. Come CNCA abbiamo co-promosso un progetto europeo per analizzare le sostanze nei luoghi del divertimento (discoteche, rave, ecc...): sono i ragazzi stessi che inseriscono la sostanza che hanno acquistato nello strumento di analisi; in questo modo sanno cosa realmente c'e' in quella pasticca, e quanto sia pericolosa. Non e' infrequente che siano i giovani stessi a decidere di non assumere sostanze che, dopo l'analisi, scoprono essere molto diverse da quelle che pensavano di aver acquistato. Stiamo portando avanti anche un altro progetto che analizza gli stili e le modalita' di consumo di sostanze nei luoghi del divertimento, anche tramite la compilazione di un questionario online. Infine, stiamo lavorando a un'iniziativa che dovrebbe portare a un censimento dei siti che vendono droghe online e a utilizzare il web per raggiungere ragazzi e giovani, con messaggi pensati specificamente per loro. Insomma, c'e' un mondo - quello delle droghe - che non puo' essere compreso con categorie logore e fuorvianti come quella dello "sballo". C'e' un enorme lavoro da fare che richiede azioni di prevenzione mirata nelle scuole e negli altri centri di socializzazione, la presenza di operatori specializzati nei luoghi del divertimento, la possibilita' di analizzare le sostanze in tempo reale senza complicazioni legali, la capacita' di parlare linguaggi efficaci per ragazzi e giovani. Cominciamo al piú presto questo lavoro invece di abbandonarci allo sgomento o - peggio - a troppo facili condanne".

  

 
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