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Scolpire storie

L'idea e le esigenze da cui nasce il progetto
L'dea progettuale parte dalla profonda consapevolezza di un'ampia diffusione della povertà minorile in Italia.

Secondo il rapporto della commissione d'indagine sulla povertà in Italia circa 1 milione e 805 mila minori risultano vivere in famiglie povere. L'Italia è uno dei paesi europei con il tasso di povertà in generale e minorile in particolare più alto. Il tasso di povertà minorile negli ultimi due anni è passato dal 16,1 al 17,7% e quello della popolazione giovanile dal 12,9% al 15,2%. I più recenti dati Istat evidenziano come le famiglie che si trovano in condizioni di povertà relativa, stimate in due milioni e 737 mila, rappresentano l'11,3% delle famiglie residenti, il 13% dei cittadini italiani (cioè circa 7,8 milioni). Il fenomeno è maggiormente diffuso al Sud con percentuali maggiori di quasi cinque volte superiori rispetto al resto del paese e tra le famiglie più numerose, quelle con un unico adulto, quelle nelle quali è presente uno o più anziani, quelle con adulti inoccupati e/o sotto occupati. Si tratta per lo più di famiglie con tre o più figli e di famiglie con membri aggregati: l'incidenza di povertà tra le famiglie con tre e più figli sale, in media, al 27,2% e, nel Mezzogiorno, addirittura al 38,8%. Sono minori che hanno meno opportunità dei pari di accedere ai sistemi dell'istruzione e che rischiano di essere coinvolti in attività criminali. Un quadro statistico contro cui sarebbe necessario attivare azioni di contrasto mirate e specifiche, ma che vedono il nostro paese in una situazione di stallo assolutamente preoccupante e privo di politiche attive di intervento da parte dello Stato, delle Regioni e delle autonomie locali, con un terzo settore e le organizzazioni della società civile in grande affanno.

L'evidenza della diffusione del fenomeno soprattutto nelle Regioni del Sud, e in particolare nelle grandi aree urbane - le città sono ormai il luogo in cui si concentrano i fenomeni di povertà estrema e di marginalità -, hanno suggerito di avviare un programma rivolto a sviluppare e a diffondere metodologie e strumenti di analisi qualitativa della povertà minorile nelle aree urbane periferiche per dare voce agli stessi minori e alle loro famiglie, a sviluppare/sperimentare azioni di supporto alle famiglie in situazione di fragilità sociale ed economica anche per prevenire misure di allontanamento dei minori e a promuovere percorsi di cittadinanza solidale nei confronti dei minori e delle famiglie in situazione di disagio.

Le finalità e gli obiettivi
Gli obiettivi perseguiti possono essere così sintetizzati:

  • approfondire la conoscenza qualitativa della povertà minorile attraverso un maggiore coinvolgimento e ascolto dei minori stessi;
  • rafforzare le conoscenze degli operatori del settore sui temi della povertà minorile e le loro competenze nella costruzione di progetti individuali di supporto ai minori e alle loro famiglie;
  • implementare i servizi per minori e famiglie già esistenti sui territori delle organizzazioni del CNCA al fine di rafforzare la costruzione di reti territoriali adeguate a sviluppare autonomia e integrazione dei soggetti coinvolti;
  • promuovere e diffondere, attraverso progetti educativi, tra i minori i valori della solidarietà e della responsabilità sociale

Le metodologie di intervento previste
Le metodologie di intervento prevedono l'utilizzo di metodi e strumenti in grado di attivare la massima partecipazione dei destinatari diretti e indiretti dell'iniziativa:

  • per l'analisi qualitativa del fenomeno sarà utilizzato il metodo biografico attraverso tecniche di ascolto attivo dei minori (focus group, la costruzione di biografie e video sulla propria storia);
  • formazione di tipo laboratoriale per gli operatori che devono svolgere le azioni pilota e la raccolta di biografie;
  • per le azioni rivolte ai minori e alle famiglie saranno utilizzati metodi e strumenti della peer education e dell'educativa territoriale;
  • per le famiglie metodi e strumenti per il rafforzamento delle competenze genitoriali e l'avvio di progetti singoli di accompagnamento che ne aumentino il capitale sociale e la capacità di accedere ai servizi essenziali;
  • attivazione della cittadinanza e dei giovani del territorio per sviluppare percorsi di solidarietà nei confronti di famiglie e minori in situazione di vulnerabilità.

I risultati attesi

  • un dossier di analisi qualitativa del fenomeno della povertà minorile basata su racconti biografici e testimonianze dirette;
  • un evento nazionale di diffusione dei risultati sul modello all'evento europeo People experiencing poverty;
  • realizzazione di n 50. progetti di accompagnamento per i minori e le famiglie;
  • realizzazione di n. 20 social day nei territori coinvolti nel progetto, con il coinvolgimento di circa 800 ragazzi.

Tempi

Il progetto ha durata un anno, dal 4 luglio 2011 al 3 luglio 2012.

Territori

Il progetto verrà realizzato su 6 aree regionali: Veneto, Lombardia, Umbria, Campania e Basilicata, Sicilia

Staff

 

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