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Formazione e ricerca

La formazione sostiene e stimola processi di conoscenza e apprendimento inerenti le politiche culturali e sociali promosse dalla Federazione. La Federazione elabora percorsi di formazione-intervento per costruire innovazioni nei modelli e nelle pratiche di intervento sociale e promuove azioni formative per la crescita e lo sviluppo delle persone e dei gruppi dell'organizzazione.

I principali ambiti dell'offerta formativa riguardano:

  • formazione per nuovi gruppi aderenti. I gruppi che si associaziono al Cnca entrano come osservatori. Il passaggio allo status di aderenti richiede la partecipazione ad un apposito percorso formativo, che permette di far interagire e dialogare tra loro le identità dei gruppi e della Federazione, di offrire momenti di approfondimento sui contenuti, di fare esperienza di cosa vuol dire "essere CNCA", di avere occasioni per leggere e leggersi nel contesto che attualmente stiamo vivendo;
  • formazione per leader e manager del terzo settore. Il Cnca, in collaborazione con il Tavistok Institute of Human Relations di Londra, promuove un corso di formazione per leader, responsabili e tutti coloro che nelle organizzazioni del terzo settore e dell'economia sociale sono voincolti nella gestione del cambiamento. La finalità ultima è quella di sostenere l'assunzione di un ruolo da protagonisti attivi piuttosto che attori passivi del cambiamento;
  • ambiti tematici specifi (dipendenze, gioco d'azzardo, minori, famiglie, prostituzione, tratta, politiche giovanili, povertà, disabilità, immigrazione, carcere etc), connessi all'operatività dei vari gruppi tematici nazionali, finalizzati all'aggiornamento e alla riqualificazione delle professionalità operanti sia nei servizi pubblici che privati;
  • ambiti tematici trasversali relativi alla comunicazione sociale per organizzazioni non profit e formazione per la certificazione di qualità sociale. La Federazione ha registrato un proprio marchio qualità, il MAQS, che definisce la politica della qualità nei servizi alla persona dei gruppi associati. Sono così state strutturate opportunità formative di sviluppo di competenze in questo settore;
  • formazione servizio civile. L'obiettivo della formazione del servizio civile è promuovere l'acquisizione di competenze, capacità ed atteggiamenti operativamente spendibili nei dodici mesi di servizio civile e capaci di tradursi in un'occasione permanente di cambiamento evolutivo delle scelte e degli stili di vita dei giovani volontari;.

Nel caso delle dipendenze, l'attività formativa viene portata avanti in collaborazione con altre reti, dando luogo ad appuntamenti annuali, come la Summer school realizzata i primi di settembre di ogni anno in collaborazione con Forum Droghe.

 

L'attività di ricerca promossa dal CNCA è integrata nelle sperimentazioni attuate nei progetti di intervento e formazione della Federazione. Tali interventi intendono aiutare operatori, gruppi e sistemi di intervento a ripensare le loro pratiche in funzione dei cambiamenti sociali ed economici.

Si predilige come strumento di indagine la ricerca-azione, cioè un intervento che contemporaneamente si propone di ampliare le conoscenze disponibili su un dato fenomeno/servizio/sistema e, contemporaneamente, di attivare i molteplici soggetti coinvolti in vista della definizione condivisa delle questioni e dei cambiamenti operativi. Accanto a questa modalità di lavoro, tuttavia, vengono anche promosse ricerche di carattere quantitativo che esplorano, su campioni ampi, oggetti di indagine connessi ai diversi ambiti delle politiche di interesse della Federazione.

Come per la formazione, le aree di interesse riflettono le esigenze di aggiornamento e crescita culturale espresse anche dai gruppi tematici nazionali. Le aree di indagine esplorate hanno riguardato:

  • le dipendenze, con vari focus sulle varie tipologie di comunità terapeutiche, l'efficacia trattamentale, l'uso dei farmaci nelle comunità terapeutiche, la mappatura degli interventi di riduzione del danno e sulla bassa soglia;
  • l'inserimento sociale e occupazionale delle fasce deboli. L'iniziale interesse per l'inserimento lavorativo delle persone tossicodipendenti si è allargato all'intera questione dell'inserimento sociale e lavorativo di tutti i "soggetti svantaggiati", permettendo così di elaborare una proposta politica complessiva;
  • le gravi marginalità, con l'attenzione alle persone senza dimora, alle loro capacità e bisogni (connessi anche a situazioni di tossicodipendenza e alcoldipendenza) e ai servizi specificamente rivolti a questa utenza;
  • i minori stranieri, i minori coinvolti nel circuito penale, i minori con problematiche psichiche;
  • l'evoluzione delle forme e modalità dell'accoglienza nell'ambito degli interventi di cura e presa in carico delle dipendenze, della prostituzione e tratta e dei minori fuori famiglia;
  • la condizione occupazione degli operatori sociali, tra precarietà, qualificazione professionale e diritto al lavoro.

Le attività di formazione e ricerca sono state sempre documentate e spesso hanno dato luogo a pubblicazioni, consultabili nell'apposita sezione del sito.

 

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